È la domanda che ci fanno più spesso e quella a cui nel settore si risponde peggio, perché quasi tutti hanno un interesse a rispondere in una direzione precisa. Proviamo a farlo con i numeri.
Cosa di solito conviene nel cloud
- Carichi variabili o imprevedibili: se ti serve quattro volte più potenza per due mesi l’anno, pagarla tutto l’anno è buttare soldi.
- Progetti nuovi o di vita breve: ambienti di test, progetti pilota, campagne.
- Bisogno di crescere in fretta senza tempi di acquisto né di installazione.
- Aziende senza una sala server decente: se non hai UPS, raffrescamento e una rete come si deve, un server tuo è un guasto che aspetta il suo turno.
Cosa di solito conviene in locale
- Carichi stabili e prevedibili per anni: lì l’affitto finisce per costare più dell’acquisto.
- Volumi grandi di dati con molto movimento: il traffico in uscita dal cloud pubblico si paga, e si sente.
- Applicazioni che richiedono latenza molto bassa verso macchinari o dispositivi locali.
- Requisiti di legge o del cliente che impongono una collocazione precisa del dato.
I costi che quasi nessuno somma
Quando qualcuno confronta il «server tuo» con il «cloud», di solito confronta il prezzo dell’hardware con la fattura mensile. Mancano dei pezzi da entrambe le parti.
- In locale: elettricità, UPS, raffrescamento, licenze, sostituzione dei dischi e ore di persona per mantenerlo.
- In locale: il costo del guasto. Un server senza supporto 24/7 e senza ricambi può tenerti fermo tre giorni.
- Nel cloud: traffico in uscita, backup, snapshot, IP fissi e servizi gestiti che si sommano uno dopo l’altro.
- Nel cloud: il costo di uscirne. Migrare 20 TB fuori da un fornitore non è né gratis né veloce.
Cosa proponiamo di solito
Nella maggior parte delle PMI con cui lavoriamo alla fine viene fuori un ibrido: ciò che è stabile e pesante in locale o presso un fornitore di hosting dedicato, e nel cloud pubblico ciò che guadagna dall’elasticità — backup esterni, ambienti di test, posta e collaborazione. Non per fare una media, ma perché ogni pezzo va dove costa meno ed è più sicuro.
E qualunque sia la decisione, una condizione non negoziabile: che tu possa andartene. Documentazione dell’architettura, i tuoi dati in formati standard e nessun lucchetto artificiale. Se un fornitore te lo rende difficile, quella è tutta l’informazione che ti serve su di lui.



